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Il Viaggio Magico intervista Silvia Sacchi

Last Update: 8/15/2021 11:14 AM
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8/15/2021 11:11 AM
 
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La nostra intervista alla bella e affascinante Silvia Sacchi, giovane e brava giornalista di Sky Tg24.

Qual è l'aspetto principale del tuo carattere?

Ringrazio intanto il vostro forum per avermi dedicato questo spazio.
Sono una persona entusiasta. Cerco di dare sempre il massimo in tutte le circostanze in cui mi trovo. Mi dicono tutti che sono sorridente e sempre solare, ma credo solo di essere grata alla vita. E molto determinata nel portare avanti i miei obiettivi.


Grazie a te per aver concesso questa intervista al nostro sito. Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Lo sport è una costante della mia vita. Dopo lo sport però si cucina, altra passione. Posso stare ore a cucinare anche solo per me e basta, ma rimango su piatti basic e healthy. Esprimo tutto il mio “Masterchef Factor” quando invito almeno un paio di amici.
Adoro stare in compagnia e fare delle lunghe passeggiate. Rovescio della medaglia: amo stare da sola. Il tempo passato con me stessa è vitale, dunque cerco sempre di ritagliarmelo. L'equilibrio è la chiave.


Il libro e il film preferiti.
Ho trovato molto interessante "The soul's Code" di Hillman, un vero e proprio percorso a ritroso su noi stessi per poter provare a decifrarci meglio e comprendere aspetti inconsci.
E proprio dagli anni dell'infanzia che posso andare a pescare il mio film preferito. Fa strano ma dal 1997 il capolavoro dell'immenso James Cameron (e sto ovviamente parlando di Titanic) mi ha accompagnato in tutti questi anni, regalandomi emozioni sempre diverse. Guardarlo a 3 anni mi ha colpito, a 6 anni incuriosito e a 28 continua a sorprendermi.
E’ stato il tema sia della mia tesina delle medie che del liceo. Avevo il desiderio di avvicinarmi a quella storia e ho provato a raccontarla in tutti i modi e con tutti gli strumenti con cui ero in grado di farlo. Poi ho deciso di visitare Southampton, la città da cui è salpato il Titanic. E' stato molto affascinante visitare il museo “Città del mare”.


Il tuo piatto preferito.
La Paella. Non mi accontento però di quella “mariscos”, chiedo sempre quella mixta alla valenciana.

Com' è nata la tua passione per il giornalismo?
Sono entrata in una redazione della mia città che avevo 17 anni spinta dalla curiosità di capire cosa volesse dire essere giornalista e dopo un' ora mi sono ritrovata in una casa di cura a raccogliere le voci degli anziani che vivevano lì. La curiosità si è trasformata in amore prima ancora che iniziassi a scrivere, perché per la prima volta avevo avuto la possibilità di fare ciò che avevo sempre desiderato: poter raccontare storie e condividerle per spiegare un disagio, un sentimento, una situazione. Questo desiderio nasce da molto prima dei 17 anni, forse avevo ancora i denti da latte, quando nella mia cameretta facevo "collegamenti" inventati per documentare quello che stava accadendo ai miei peluche. E facevo registrare tutto a mio padre, che - investito del ruolo di cameraman - è stato il mio primo "telespettatore".

Quali sono stati i tuoi inizi?
Come dicevo iniziai a scrivere nel quotidiano di Pesaro. Ogni giorno uscivo di casa dopo scuola per cercare una storia, seguire notizie di cronaca o partecipare a conferenze stampa. Contemporaneamente mi proposi per una tv locale e lì iniziai a fare servizi e interviste per il telegiornale.
Ci fu un incontro con un autore che mi portò con lui in Israele, in Danimarca e in lungo e in largo per la Svizzera e in tutta Italia per realizzare reportage e mini-documentari.
Poi la grande palestra nella Tv di Stato della Repubblica di San Marino, dove ho condotto per un anno e mezzo il telegiornale, realizzato servizi, scritto notizie per il web e letto il notiziario radio. Non sono mancate le esperienze all'estero perché poi mi sono traferita per un periodo in Inghilterra dove ho collaborato con un business magazine.
Il mio ritorno in Italia è stato per Tv2000 a Roma, dove ho vissuto un giornalismo più di "strada" perché ho raccolto tantissime voci di romani e turisti del mondo.
Un 2021 che è partito da Roma per poi arrivare a Milano con le meravigliose esperienze nell'all news: da Tgcom24 a SkyTg24.


Di cosa ti sei occupata nelle redazioni in cui hai lavorato?
Mi sono sempre occupata un po' di tutto: dalla politica agli esteri, dall’economia allo spettacolo.
Un giornalista deve sapere e saper fare tutto. O almeno buttarsi. Non c'è una "scuola per diventare giornalista". Ci sono scuole di giornalismo che aiutano tantissimo a formarti e a prepararti. Ma giornalista lo diventi sul campo. E sul campo ti capita di dover fare di tutto. Ci vuole spirito di adattamento e creatività. Pazienza e costanza. Ti può capitare di dover raccontare una notizia di cronaca e andare a raccogliere quante più informazioni possibili per tutta la città a fare editing video in macchina durante una trasferta.
Quindi scrivere, intervistare, condurre tg e fare speaker alla radio, parlare con le persone, aggiornare siti web e pagine social, montare video e fare ticker. Per anni ho fatto l'inviata anche all'estero e sono state esperienze meravigliose che ti danno una visione più ampia e completa rispetto allo stare sempre e solo dentro ad una redazione. Ma vivere la redazione è altrettanto importante. Dinamismo e precisione. Il rapporto con i colleghi e le immancabili riunioni. Il cuore di un tg o di un quotidiano è la riunione e vivere la redazione è fondamentale per crescere. Così come indispensabile è tutta l’attività di coordinamento e preparazione delle scalette.
Altro elemento importantissimo è poi "switchare" con abilità e rapidità da una mansione a un’altra.


Una massima che ti porti dietro dalle esperienze all news che hai avuto a Mediaset e a Sky?
Parole chiave: preparazione, aggiornamento e sintesi. Occhi sempre e ben aperti sulle notizie a 360 gradi.

Sei una giornalista brava e preparata e una donna molto affascinante e elegante, complimenti. La bellezza è importante nel mondo della Tv, ma è più un aiuto o un ostacolo nello sviluppo della tua carriera di giornalista?
Questa è la classica domanda scomoda a cui io ti rispondo in maniera molto onesta. Io ho sempre puntato sulla preparazione, perché è quello che conta. Siamo in tv, sarebbe da ipocrita dire che l'aspetto dei giornalisti non viene considerato, ma ti assicuro che viene comunque in secondo piano. C'è prima la professionalità. La bellezza di una persona non riesce a prevaricare sulla preparazione, non nel mondo del giornalismo.

Scegli un giornalista e un programma.
Giovani Minoli, "La Storia siamo noi". Il suo modo di raccontare la storia è travolgente. Ricordo che rimasi incantata dalle puntate dedicate a Wojtyla, le guardavo e le riguardavo e mi dicevo: "sarebbe bello un giorno poter fare questo nella vita".

Il reportage che ricordi con più piacere.
Sicuramente lo special che realizzai per San Marino RTV in Croazia. Furono giorni molto intensi e frenetici. Non dovevo realizzare solo un reportage, ma anche coprire le varie edizioni del tg con dirette e trovare il tempo di chiudere anche servizi per i giorni successivi. Ma "costruire" da zero l'idea, pensare ad ogni minimo dettaglio sia per la raccolta delle interviste che per la copertura di immagini da indicare all'operatore che era con me, alle singole dinamiche da immortalare per poter restituire un racconto il più vero possibile è stata una grande sfida. E fu davvero appassionante. Ricordo ogni minima frase che registrai per questo special.
Confesso che piansi dall'emozione quando lo vidi in tv. Mi sembrava fosse andata in onda una parte di me.


L'esperienza professionale che ti ha dato più soddisfazioni e quella, se ce n'è una, che ti ha delusa.
Ognuna in un modo o nell' altro mi ha fatto crescere e amare questo lavoro. Anche le piccole grandi delusioni, magari mi hanno fatto sbattere i denti, ma mi hanno dato la capacità di affrontare le situazioni più difficili.
Il passaggio in una tv all news come quella di Mediaset a Tgcom24 è stato di forte impatto. Tra tutte è stata sicuramente una delle esperienze che mi ha dato più soddisfazioni. All'inizio pensavo di non farcela. Ma la squadra Tgcom24 è davvero forte, mi ha trasferito nuovi stimoli. Mi ha aiutato a comprendere il modello delle news a flusso continuo.
E poi ancora Skytg24, un'altra redazione all news in cui si respira la voglia di innovare, sorprendere. E il valore di essere parte di un gruppo con un unico grande obiettivo: informare in tempo reale.

[Edited by macallan 8/15/2021 11:14 AM]
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Grazie per questa bellissima intervista Silvia, continua a seguirci! [SM=x676697] [SM=x676720]
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